Il festival di Ulm si apre con The Mark and The Wall, un’opera teatrale in 5 atti prodotta da Stepha Schweiger  ed ispirata all’omonimo romanzo di Virginia Woolf.

Si tratta di un viaggio avventuroso nella mente umana, basato su un flusso di coscienza del narratore in prima persona, che viene incuriosito da un macchia nera su un muro bianco, che poi si rivela essere una lumaca. Questa visione scatena in lui una serie di domande, in cui sentimenti, percezioni, impressioni fluiscono senza impedimenti, in una sorta di monologo interiore.

L’opera, il cui testo rimane quasi completamente invariato rispetto al quello originale,  prevede il coinvolgimento di tre ruoli principali: voce, narratore e ballerino, interpretati rispettivamente da Anna Clementi Ohlin, Leo Chatburn e Ziv Frenkel, il tutto accompagnato dalle musiche dell’ensemble European Music Project, diretto da Chatschatur Kanajan.

Stepha Schweiger è una musicista d’avanguardia, pianista, cantante e compositrice di musica sperimentale. Scopre la sua passione per le performance e le registrazioni audio in tenera età. E’ stata tastierista e compositrice della New Wave Band di Regensburg, conosciuta come Baby You Know Ha studiato filosofia con Heinrich Treziak e musicologia. Trasferitasi, in seguito, a Berlino, per un master in composizione alla Hochschule der Künste di Berlino, durante il quale ha la possibilità di studiare con Gösta Neuwirth e Walter Zimmermann. Nei suoi testi e conferenze riguardano la microtonalità, l’intonazione e la composizione, il linguaggio e la vita quotidiana. Nel 1993 crea il suo primo lavoro di teatro sperimentale, commissionato dal Senato di Berlino e, nel 2017, il musical The Mark and the wall viene presentato in anteprima a Londra e Berlino.

Ecco alcune foto dello spettacolo:

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