GIO PISTONE è un’artista italiana, di origine sarda, attualmente residente a Roma. Si avvicina all’arte per caso, spinta in particolare dall’amore per gli animali, per la natura, per  i libri e il mistero, arrivando a sviluppare un universo astratto, abitato da creature mostruose ma dolcissime e dai colori contrastanti ma equilibrati.

Durante la sua residenza ai Campidarte di Ussana, in Sardegna, intitolata “Su Malloru” (in dialetto: il Toro), Giò Pistone viene ispirata dalla mitologia greca e dalle tradizioni sarde locali: realizza un nuovo murale intitolato “Universo Infinito” che descrive le fasi lunari ed è simbolo di infinita ciclicità, rappresentata dalla fenice che muore e rinasce, dal serpente ouroboros, dal cavallo a forma d’infinito e da una piccola costellazione di pianeti.

Realizza anche un’installazione in cemento, alta tre metri a forma di testa di Toro: essa rappresenta una sorta di osservatorio dell’universo, infatti, essendo vuota all’interno, gli spettatori possono entrare e ammirare, attraverso i buchi negli occhi, il Murale e la Natura circostante.
La figura del Toro viene rielaborata in un progetto in cui l’arte diventa taurocatapsia, dove l’animale, il Minotauro e Dioniso si fondono; dove l’uomo diviene bestia – tra istinto e razionalità, ebrezza e poesia.

La presentazione al pubblico della residenza “Su Malloru” avviene durante una calda giornata estiva, inaugurata con un percorso-rituale che parte dall’installazione in cemento fino ad arrivare al colorato murale, in cui alcuni partecipanti indossavano delle maschere realizzate dall’artista.

Come ogni rito pagano che si rispetti, il percorso viene scandito dalla musica e si conclude con la performance del trio Elettrofoca, basata sull’improvvisazione e sulla sperimentazione elettronica, fortemente ispirata all’energia e allo spirito dionisiaco di Giò Pistone.
Il trio Elettrofoca era composto da Michele Uccheddu (live elettronics), Matteo Dessì (chitarrra) e Carlo Canessa (percussioni).

 

 

Scopri di più su… www.giopistone.it

 

Qui sotto, un video sintesi della mostra “Su Malloru”:

 

 

Please follow and like us: